SocietĂ finanziaria multata: ha discriminato i titolari di âIBAN SEPAâ extra Italia
La societĂ non ha consentito la domiciliazione dei pagamenti su âIBAN SEPAâ extra Italia o li ha consentiti prevedendo una procedura di addebito piĂš onerosa rispetto a quella applicata agli âIBANâ italiani
Multa corposa â 800mila euro â per la âAgos Ducato S.p.A.â, societĂ finanziaria che opera nel settore del credito al consumo, colpevole, secondo lâAntitrust (provvedimento del 27 gennaio 2026), di avere discriminato alcuni clienti titolari di âIBAN SEPAâ extra Italia.
In sintesi, la societĂ non ha consentito la domiciliazione dei pagamenti su âIBAN SEPAâ extra Italia o li ha consentiti prevedendo una procedura di addebito piĂš onerosa rispetto a quella applicata agli âIBANâ italiani, e cosĂŹ ha violato il principio di paritĂ di trattamento, principio fissato dal âRegolamento SEPAâ, secondo cui i beneficiari di pagamenti devono accettare âIBANâ provenienti da qualsiasi Paese âSEPAâ, senza imporre limitazioni basate sullâorigine geografica del conto, con lâobiettivo di equiparare i pagamenti transfrontalieri a quelli nazionali.
La discriminazione dellââIBANâ, quando si effettua un bonifico o un addebito diretto in euro, costituisce una barriera al mercato unico europeo, perchĂŠ ostacola la libera circolazione dei servizi finanziari e, dunque, la realizzazione del mercato unico dei pagamenti.
La normativa, dal momento che ha come ricaduta ultima la facoltĂ del consumatore di avvalersi di un unico âIBANâ nellâintera area âSEPAâ, rimuove le difficoltĂ pratiche nellâaccedere ad un conto corrente nel Paese in cui desiderano acquistare un servizio o un prodotto, ed essa si presta ad essere disattesa non solo negando, tout court, la possibilitĂ di effettuare bonifici ed addebiti diretti in euro tramite conti correnti non nazionali, ma anche ostacolando, o rendendo piĂš oneroso, lâesercizio di tale diritto attraverso modalitĂ di fruizione differenziate rispetto alla domiciliazione su conti correnti nazionali.
Non è necessario che lâobiettivo di paritĂ di trattamento sia perseguito applicando una specifica procedura, poichĂŠ tale obiettivo può, in linea di principio, trovare soddisfazione anche adottando procedure differenziate. Tuttavia, il rispetto del principio di non discriminazione non può prescindere dalla condizione che la diversitĂ delle procedure non osti al raggiungimento di risultati analoghi.
Nel caso specifico riguardante âAgos Ducato S.p.A.â, si è visto che la procedura adottata dal 2019 al 2023 era caratterizzata da oneri e adempimenti tali da rendere piĂš difficoltoso lâutilizzo dellââIBAN SEPAâ extra Italia, con la conseguenza di rendere le due procedure (quella con âIBANâ italiano e quella con âIBANâ estero) non solo diverse, ma anche non equiparabili in termini di risultati ottenibili tramite le stesse, cosĂŹ da ingenerare una discriminazione.
In concreto, quindi, dapprima lâassenza di una procedura ad hoc ha comportato casi di diniego di accettazione dellââIBAN SEPAâ extra Italia e, successivamente, la procedura, adottata tra il novembre 2019 e lâinizio del 2023, ha determinato maggiori oneri e tempistiche prolungate per i pagatori.
In particolare, la compilazione del âmodello SDDâ e il trattamento della richiesta in back office comportavano, di per sĂŠ, che detta procedura avesse natura non immediata rispetto a quella consistente nel mero inserimento dellââIBANâ in una interfaccia online. Ed è un fatto che, a fronte di una procedura che comportava la compilazione del modulo con lâinserimento di una serie di dati ed era subordinata alle verifiche e alla specifica validazione da parte dellâufficio preposto di âAgosâ, su 50â100 richieste di domiciliazione su âIBAN SEPAâ diverso da quello italiano, solo 0-50 sono andate a buon fine, mentre a partire dallâadozione di una procedura in tutto analoga a quella prevista per gli âIBANâ italiani, non si è registrata alcuna criticitĂ in ordine allâaccettazione di âIBANâ esteri.